Banja Russa: Storia e Consigli Pratici

Quando dico relax, pensate a spiaggia e ombrellone? Oggi parliamo di qualcosa di diverso. Parliamo di relax e pace dei sensi nella tradizione russa. Vi presento la banja. La prima volta che fu citata in un testo scritto fu nel X secolo nella più antica cronaca russa, ovvero la “Cronaca degli Anni Passati” di Nestor di Pečerska. Tuttavia, alcuni storici sostengono che la banja nella Rus’ esistesse già almeno dal V secolo. 

Ai tempi degli zar si lavavano soltanto i popolani, i plebei, i servi della gleba. Non c’era la privacy, soprattutto nei ceti sociali più bassi, ci si lavava tutti insieme, uomini, donne e bambini, sulle stesse panche di un’unica sauna. Il sovrano stesso non si incontrava spesso con acqua e sapone. Il bagno dello zar era una ricorrenza che cadeva non più di due volte all’anno, un evento allestito in pubblica piazza. 

Oggi la banja è presente in quasi tutte le dache delle famiglie russe. È un vero e proprio luogo di purificazione con una valenza sacrale. “Lavarsi nella banja” (помыться в бане париться в бане), come dicono i russi, significa abbracciare i quattro elementi: il fuoco per il calore, l’aria per il fumo che va dalla fornace al tubo di scampamento e si libera in cielo, l’acqua per le abluzioni, la terra per i ramoscelli di betulla.

Come funziona? Innanzitutto bisogna provvedere a indossare il necessario, ma soprattutto a togliersi il superfluo. Evitate oro, argento, acciaio e metalli vari: a una temperatura che può raggiungere (spesso anche superare) i 100°C questi materiali tendono a scaldarsi in fretta, provocando abrasioni e ferite sulla pelle. 

Anche i capelli lunghi possono essere un problema: si consiglia di legali in una coda e coprirli con un berretto di spugna, affinché non vi bruci lo scalpo insieme al collo e le spalle. 

Per ogni evenienza, portatevi delle ciabatte di gomma, un costume da bagno semplice, insieme a un asciugamano grande per distendervi sul legno e godervi il tepore. 

Una volta entrati nella banja, potete cominciare ad ambientarvi semplicemente respirando in silenzio. Poi, sempre in silenzio, si può procedere con uno scrub di zucchero e miele per purificarsi dalle tossine

Ai russi piace “fustigarsi” con dei ramoscelli di betulla umidi nel calore della sauna, è il loro rituale purificatorio: dicono che allevi ogni dolore e guarisca dai malanni.  

Dopo aver sudato per bene nella banja per 15 minuti, ci si congiunge con l’acqua. Qualsiasi sorgente va bene: dai barili di acqua gelida, alle montagne di neve in mezzo all’orto, ai laghi, ai fiumi. Si tratta di un passaggio particolarmente indicato per riattivare la circolazione. 

Il ciclo si può ripetere più volte, senza esagerare, soprattutto se è la vostra prima volta. Bisogna fare attenzione alla pressione, bere acqua o thè, evitare di mangiare e assumere alcolici (anche se vedete altri che lo fanno). Ricordiamoci che si tratta di relax, di un modo per raggiungere la pace dei sensi, non di un calvario. 

La sensazione dopo questo ciclo purificatorio, infatti, è estremamente piacevole. Dopo la banja russa ci si sente leggeri e invincibili. 

In tempi moderni esistono diversi centri benessere sul territorio russo, dove potersi godere la banja, col bagno turco, la sauna finlandese, la piscina con l’idromassaggio e molto altro, a prezzi piuttosto ridotti. Per i russi la sauna non ha nulla a che fare col settore luxury. In banja si va con la famiglia, gli amici, i colleghi, nei normali weekend di città o di campagna, quando fuori fa troppo freddo per fare gite fuoriporta o passeggiate in centro, oppure quando si ha bisogno di un piccolo momento di svago e non si ha il mare a portata di mano. 

 

Di Alessandra Schirò

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Ciao ragazze! Che bello avervi scoperte proprio un mese prima del mio primo viaggio in Russia!
    Poco alla volta mi leggo i vostri post per prepararmi alla partenza.
    Buon weekend 🙂

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    1. Grazie! Ci sono altri argomenti che ti interessano in particolare? Saremmo fiere di scrivere dei post sul blog a riguardo!

      Piace a 1 persona

      1. Posso approfittare della vostra gentilezza per chiedervi se siete state a Sergiev Posad? Mi piacerebbe fare una gita di un giorno da Mosca e sto cercando di capire come raggiungerla! Grazie mille 🙂

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    2. Certo! Ci sono dei treni di linea, come il nostro passante ferroviario, che partono dalla stazione Moskva Jaroslavskaja e arrivano proprio a Sergiev Posad in un’ora/un’ora e mezza, dipende dal tragitto. A questo link comunque si trovano li orari: https://m.tutu.ru/rasp.php?st1=45807&st2=48507
      È scritto in russo, ma è abbastanza intuitivo. Dove c’è scritto ежедневно, significa che il treno a quell’ora passa tutti i giorni. По рабочим, invece vuol dire che il treno passa solo nei giorni lavorativi a quell’ora.
      Speriamo di esserti state utili! Buon viaggio!

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