La Siberia e i 7 Laghi Karakolskie sui Monti Altaj

La Siberia è piena di posti magici, uno dei più belli sicuramente è rappresentato dalla catena dei Monti Altaj. 

Oggi voglio parlarvi della mia esperienza fantastica, della mia estate trascorsa a camminare sui Laghi Karakolskie della Repubblica dell’Altaj, nella parte più incontaminata della Russia, patrimonio mondiale UNESCO.

Si tratta di un viaggio di avventura in un posto dove non ci sono alberghi, non ci sono supermercati, né altre comodità urbane. C’è solo l’acqua pura del fiume Katùn’ e dei sette Laghi Karakòlskie, le tende da camping piantate nel verde, in alternativa le izbe di legno offerte dagli autoctoni, sotto il cielo più azzurro che abbiate mai visto.

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La geografia descrive l’Altaj come un complesso sistema montuoso dell’Asia che si estende per circa 2000 km dal deserto del Gobi al bassopiano della Siberia occidentale, attraverso Cina, Mongolia, Russia e Kazakistan. La vetta più alta della catena si trova in Siberia, è il monte Belukha, che culmina a 4506 m.

La lingua parlata dagli abitanti dell’Altaj propriamente detto, così gli italiani chiamano la parte di questa vasta catena collocata in Russia, appartiene al ceppo uralo-altaico. È un idioma totalmente diverso dalle lingue slave come il russo, assomiglia di più al mongolo e al turco. Le popolazioni che risiedono sul versante russo della catena montuosa si dividono tra Kazaki e popoli indigeni come gli Altaj-Kizhi. Vivono di allevamento. Sull’Altaj è inoltre presente una vasta area di miniere e fabbriche fondiarie di zinco, rame e piombo.

Dopo questi piccoli cenni di geografia antropologica, siamo pronti per partire per il nostro viaggio avventuroso, immersi nella natura siberiana.

Oggi Italia Russia Corner vi porta ai Laghi Karakolskie, o Laghi di Karakol, un paesino di campagna nel distretto municipale di Chemal, nella Repubblica dell’Altaj. 

Barnaùl – Gorno Altajsk – Chemal

Il capoluogo del Territorio dell’Altaj, in russo Алтайский Край, è la città di Barnaùl. Dall’Italia la si può raggiungere in aereo, atterrando nel suo aeroporto internazionale. Da lì si prosegue in macchina passando per Gorno Altajsk, il capoluogo della Repubblica dell’Altaj, a 260,3 km da Barnaul.

La tappa successiva è il distretto municipale di Chemal (a 101,9 km da Gorno Altajsk), sulle rive del fiume Katun’.

Il Fiume Katun’

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Il paesaggio che ci si trova di fronte è questo. Non credo servano altre parole per descrivere tale bellezza. Il distretto di Chemal ospita una natura bucolica, lontana dalla civiltà del consumo alla quale siamo abituati.

Sebbene fosse agosto, quando ci sono andata io, non c’era traccia di quell’afa che solitamente si solleva dall’asfalto denso delle metropoli, l’afa che ti attanaglia i polmoni senza lasciarti respirare. Il mio sonno quella notte fu cullato dal venticello che accarezzava la tenda e dal rumore perpetuo dell’acqua che indisturbata seguiva il suo corso mormorando una ninnananna dolcissima.

Alla volta di Èlekmonar

Ho pernottato sul fiume. Io e il mio gruppo ci siamo fermati lì. Abbiamo dormito in tenda per svegliarci all’alba e partire su un Gaz 66 dell’esercito sovietico per Èlekmonar, piccolo centro rurale abitato a 30 km dai Laghi Karakolskie. Con la Shishiga, nomignolo simpatico che attribuiscono al mezzo militare i russi, si va per i guadi e le rocce, su per le montagne.

Consiglio di avventurarvi in queste terre così variopinte e lussureggianti, in cui sembra che il tempo si sia fermato, in compagnia di una persona che conosca il russo. Gli autoctoni non parlano l’inglese. Credono negli spiriti e negli sciamani, fa parte della loro cultura, della tradizione della loro terra. Questi luoghi sono ben lontani dalla Coca Cola, dal turismo di massa, dall’Europa, dall’America, da tutto ciò a cui noi Occidentali siamo abituati. Lasciatevi cullare dalla natura, da questo universo campestre in continuo divenire.

Laghi Karakolskie Siberia Altaj 1

A piedi fino ai Laghi Karakolskie

Dalla campagna di Èlekmonar si prosegue a piedi per un trekking di 7 km per la montagna. Alla fine della passeggiata ci si trova di fronte a uno dei sette Laghi Karakolskie, a 1800 metri dal livello del mare. È quello situato più in basso fra tutti. 
L’acqua dei laghi è purissima, proviene dai ghiacciai della catena dell’Altaj.

Appena giunti al lago, è possibile usufruire dei servizi turistici offerti dagli autoctoni che vi porteranno a scoprire tutte le meraviglie dei Laghi di Karakol che si trovano a 300-800 metri di distanza l’uno dall’altro.

Se sei arrivato a leggere fino a qui, significa che con le mie foto, con le parole, sono riuscita a trasmetterti, almeno in minima parte, quello che ho visto e le emozioni che ho provato sull’Altaj. Quindi se il post ti è piaciuto batti “like” e organizza il tuo prossimo viaggio in Russia!

 

Di Alessandra Schirò

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