Istigazione al suicidio sul web: Putin firma il decreto

Italia Russia Corner torna a parlarvi dei gruppi della morte di Vkontakte e della Blue Whale Challenge.

Il Presidente Vladimir Putin ha firmato proprio oggi un decreto di legge atto a sanzionare chiunque istighi minorenni al suicidio sul web. La pena è fino a 6 anni di reclusione in carcere per i creatori dei gruppi della morte e fino a 3 anni per coloro che invitano gli adolescenti a partecipare a giochi pericolosi, mortali. Inoltre, l’induzione di un minore a compiere atti che rappresentano una minaccia per la sua vita, d’ora in poi sarà punita con una multa fino a 100 mila rubli. Lo comunica il portale ufficiale di informazione russo TASS in questo articolo.

I nuovi articoli 110.1 e 110.2 del Codice Penale della Federazione Russa sono dedicati rispettivamente a “Propensione e assistenza al suicidio” e “Organizzazione di attività che prevedano l’istigazione dei cittadini al suicidio”.

I media italiani hanno lungamente discusso su quanto il gioco della Blue Whale rappresenti una minaccia globale. In un primo momento lo hanno chiamato “Olocausto 2.0”, poi hanno cambiato idea: il girone dei suicidi che parte dalla Russia è stato dipinto addirittura come una bufala da giornali e influencer del web dello Stivale. La verità è che questo gioco esiste. Non sappiamo se definirlo “Olocausto 2.0” possa essere appropriato, fatto sta che dal 2015 a oggi ha portato almeno 150 morti in tutto il mondo.

Il terreno fertile da cui ha avuto inizio questo mattatoio di adolescenti sotto forma di challenge è VK, il social network che in Russia prende il posto di Facebook e conta più di 50 milioni di utenti.

Si sa, l’adolescenza è un periodo difficile, un periodo di transizione, caratterizzato da turbe mentali che assumono forme gigantesche, tragiche, grottesche. Su Vkontakte, infatti, sono nati gruppi come F54 e More Kitov (Un Mare di Balene) dove i ragazzi dapprima si scambiavano consigli su come affrontare le situazioni difficili, su come combattere la depressione. In poco tempo, però, le community di giovanissimi sono sfociate in un vero e proprio girone infernale. Nelle chat hanno cominciato a circolare i così detti “curatori”, ovvero i boia informatici che adescavano e accompagnavano gli adolescenti più fragili al suicidio con le loro 50 prove di coraggio e appartenenza al gruppo della Balena Blu.

Nel novembre scorso le forze dell’ordine russe effettuarono il primo arresto: il 21enne Filipp Budejkin, noto come “Lis”, “Volpe”, amministratore di uno dei gruppi VK dedicati alla Blue Whale. Le pagine che istigavano gli adolescenti al suicidio sul social russo più famoso furono chiuse. Tutt’oggi ne nascono di nuove ogni giorno, ma la censura non tarda ad arrivare.

Il web è un fenomeno mondiale. Il gioco della morte si è spostato su Skype, Twitter e persino su Instagram. Il Governo della Federazione Russa ha avvertito immediatamente la necessità di arginare il fenomeno con delle norme ancor più restrittive. Il 26 maggio il decreto di legge contro “Propensione e assistenza al suicidio” e “Organizzazione di attività che prevedano l’istigazione dei cittadini al suicidio” presentato da Putin è stato approvato dal Parlamento, 408 deputati hanno votato a favore.

 

Di Alessandra Schirò

Immagine da Sputnik Italia

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...