Mosca Prima dei Taxi Volanti

Italia Russia Corner ha il piacere di presentarvi una persona davvero molto interessante, Silvia. Vive viaggiando, ha un blog meraviglioso intitolato The Food Traveler dove custodisce le memorie di tutte le sue avventure in giro per il mondo. Oggi ci racconta del suo viaggio a Mosca, del traffico, dei taxi, della metro e tanto altro ancora.

Da poco è uscita una notizia che ha dell’incredibile: nel 2018 a Mosca ci si sposterà grazie ai taxi volanti. Quella che fino a qualche anno fa era fantascienza diventerà realtà. Questo è quello che si legge su Russia Beyond the Headlines: i droni decolleranno e atterreranno per le vie della città trasportando fino a un massimo di quattro passeggeri. Il tutto funzionerà tramite un’app, non troppo diversa dalle tante già esistenti.

Quando sono stata a Mosca lo scorso giugno, i taxi volanti avrebbero reso tutto più semplice. Prima di partire avevo letto del traffico spaventoso della capitale russa, ma avevo pensato che sarà mai? Quella che mi era sembrata un’esagerazione si è rivelata una realtà concreta al mio arrivo a Mosca. Avevo prenotato un taxi che venisse a prendermi all’aeroporto di Domodedovo, a sud della città, per portarmi in hotel. Una cinquantina di chilometri, che avevo pensato di percorrere in un’ora scarsa. Il taxi un po’ scalcagnato mi aspetta fuori dal terminal e per i primi chilometri tutto bene: attraversiamo una zona dove si vedono solo alberi, in ogni direzione. Qualche piccola piazzola, lungo l’autostrada, dove i contadini vendono frutta e verdura dal retro dei loro furgoni. Sembra che il tempo si sia fermato, qui in campagna.

Ma si ferma anche il taxi, non appena imbocchiamo la MKAD, la tangenziale che circonda Mosca. Il traffico è paralizzato: ci muoviamo a passo di lumaca, impiegandoci quasi tre ore per raggiungere il centro. L’odissea non agita l’autista, che si mantiene tranquillo, oltrepassando cantieri, fermandosi ai semafori rossi e cercando scorciatoie.
Appena arrivata in hotel decido di evitare di muovermi in macchina. Ma come ci si sposta a Mosca in maniera alternativa, nell’attesa dei taxi volanti?

Mosca

Spostarsi a Mosca a piedi

Prima di partire avevo sentito dire tante cose sulla pericolosità delle strade moscovite: tante leggende metropolitane che si sono rivelate del tutto infondate. Ho macinato chilometri e chilometri lungo le vie della capitale, e non mi sono mai sentita in pericolo.

Il primo giorno ho percorso dieci chilometri, spostandomi attraverso Mosca a piedi. L’esplorazione è iniziata dalla Piazza Rossa, partendo dall’imponente Museo Storico Statale. Da qui ho camminato lungo il muro che circonda il Cremlino, superando il Mausoleo di Lenin fino ad arrivare alla cattedrale di San Basilio, uno degli edifici più spettacolari che abbia mai visto. Dopo la visita alla cattedrale ho continuato fino alla Torre della Trinità, l’ingresso alla fortezza del Cremlino. Intorno alla piazza centrale ci sono i centri del potere dell’intero paese: il Palazzo di Stato, il Palazzo del Senato e l’edificio del Soviet Supremo. Ancora all’interno della fortezza si possono ammirare le cattedrali dell’Annunciazione, dell’Arcangelo e dell’Assunzione: il colpo d’occhio è unico, con gli edifici religiosi dipinti di bianco e le cupole d’oro che si stagliano contro il cielo azzurro e grigio. Terminata la visita al Cremlino, ho lasciato la fortezza attraverso la porta dello Zar incamminandomi vero Stary Arbat, una delle vie più antiche di Mosca. Una passeggiata rilassante, che permette di scorgere la facciata lugubre del Ministero degli Affari Esteri, una delle Sette Sorelle volute da Stalin, ma anche di ammirare le case a due piani dipinte in colori pastello che si affacciato sulla Ulitsa Arbat e che oggi sono un susseguirsi di negozi che vendono matrioska e gioielli d’ambra.

Mosca

Spostarsi a Mosca in metropolitana

Imparare l’alfabeto cirillico e qualche frase di russo è stato faticoso ma fondamentale: se non lo avessi fatto, non sarei riuscita a orientarmi nella metropolitana, il mezzo di trasporto che scorre tra le viscere della città. Il sistema delle linee è semplice e intuitivo: ci sono dei colori e dei numeri, e fin qui tutto facile. I problemi nascono all’interno delle stazioni, dove solitamente i nomi delle fermate sono scritti solo in cirillico. Questo significa che se sono alla fermata di Tverskaya e voglio capire verso quale binario incamminarmi, devo essere in grado di leggere i caratteri cirillici sul pannello che indica le due diramazioni della linea e le fermate.

Attenzione anche ai cambi tra una linea e l’altra, dato che quando si passa per esempio dalla viola alla grigia, la stessa stazione cambia nome: per esempio, la Puškinskaja e la Čechovskaja sono la stessa fermata che ha due nomi diversi a seconda della linea.

Oltre a essere molto comoda e veloce, la metropolitana di Mosca è anche economica: alle biglietterie si acquista una scheda con un numero di corse variabili, il cui costo è di meno di 90 centesimi di euro.

Conviene scaricare l’app Metro che funziona offline e permette di trovare in pochi istanti il tragitto più breve che separa due stazioni.

In metropolitana ho raggiunto il quartiere di Ostankinskij, nella periferia a nord-est di Mosca. In poco meno di un’ora, la linea 7 mi ha portata alla fermata VDNKh, da dove ho raggiunto l’attrazione omonima, il Vystavka Dostizheniy Narodnogo Khozyaystva, un centro espositivo permanente voluto da Stalin per celebrare i successi raggiunti dalla Russia nei settori della scienza, dell’agricoltura e dell’architettura. Non lontano dall’ingresso del VDNKh si trova il Museo della Cosmonautica: impossibile non notarlo, grazie al Monumento ai Conquistatori dello Spazio, un obelisco scintillante che riproduce il lancio di una navicella.

Mosca
Spostarsi a Mosca con Uber e Yandex Taxi

Ci sono dei momenti in cui purtroppo non si può fare a meno del taxi: quando scoppia un temporale, per esempio, o la sera dopo cena, quando si è troppo stanchi per fare anche solo una breve passeggiata. Per fortuna, dopo una certa ora il traffico sembra dare tregua ai moscoviti che riescono finalmente a muoversi a una velocità più sostenuta lungo le vie del centro.

Per ovviare al problema di dover fermare un taxi per strada e non riuscire a spiegare la destinazione, durante il mio soggiorno a Mosca ho utilizzato due app che ho trovato utilissime: Uber e la sua versione russa, Yandex Taxi. Il funzionamento è identico: ci si registra, si inseriscono i dati della carta di credito, si attende qualche secondo affinché l’app localizzi la posizione e il gioco è fatto. In pochi minuti il taxi è a nostra disposizione senza correre il rischio di non riuscire a spiegare all’autista dove vogliamo andare, visto che la destinazione è già stata inserita al momento della prenotazione. Comodissimo anche il fatto che non siano necessarie transazioni in denaro, poiché il costo di ogni corsa – mediamente due-tre euro – viene addebitato direttamente sulla carta.

In taxi ho raggiunto soprattutto i locali dove ho cenato durante la mia vacanza a Mosca: Ügolek, non lontano da Arbat; Twins, in zona Malaya Bronnaya; Na Melnitse, proprio di fronte al palazzo Krasnye Vorota, un’altra delle Sette Sorelle; infine da Lavka Lavka, non lontano dal teatro Bolshoj.

Mosca è una città molto vivibile, dove si impara presto a spostarsi, anche senza taxi volanti!


Di Silvia – The Food Traveler

2 pensieri riguardo “Mosca Prima dei Taxi Volanti

  1. Che bello vedere la mia esperienza sul vostro blog, che è il mio punto di riferimento per tutto ciò che è a tema Russia! Vi ho scoperte prima di partire e i vostri articoli mi sono stati molto utili non solo per organizzare il viaggio, ma anche per provare ad avvicinarmi alla cultura russa. Grazie ancora e un bacione 🙂

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