I Grandi Viaggiatori Russi

Gli amici di Russia in Translation hanno tradotto per noi un altro articolo, dal titolo “I Grandi Viaggiatori Russi” dal portale d’informazione Moiarussia.

 

Il paese più grande del mondo si è formato nel corso di secoli. I pionieri delle nuove terre e dei mari sono stati i viaggiatori. Raggiunsero il loro obiettivo aprendo una strada nuova e misteriosa, attraverso difficoltà e rischi imprevedibili. Penso che queste persone, a livello personale, avendo superato pericoli e sofferenze nel corso delle loro spedizioni, abbiano compiuto un’impresa. Voglio ricordare tre di loro, che hanno fatto molto per lo stato e per la scienza.

I grandi viaggiatori russi

grandi viaggiatori russi

Dežnëv Semën Ivanovič

Semën Dežnëv (1605-1673), cosacco della città di Ustjug, superò per primo via mare la parte più orientale della nostra Patria e di tutta l’Eurasia. Passò lo stretto tra Asia e America, scoprì il passaggio tra l’Oceano Artico e l’Oceano Pacifico.

 

A proposito, Dežnëv scoprì questo stretto 80 anni prima di Bering, che transitò solamente nella sua parte meridionale.

Il nome di Dežnëv è stato dato ad un capo,  lo stesso vicino al quale passa la linea internazionale del cambio di data.


Dopo la scoperta dello stretto, una commissione internazionale di geografi decise che questo posto era il più conveniente per porre una tale linea sulla mappa. Ora ogni nuovo giorno sulla terra comincia dal capo di Dežnëv. Notate che l’ora universale comincia 3 ore prima che in Giappone e 12 ore prima rispetto al sobborgo loninese di Greenwich. Non è tempo di spostare il meridiano zero sulla linea della data? È da molto tempo che proposte tali vengono suggerite dagli scienziati.

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Pëtr Petrovič Semënov-Tjan-Šanskij

Pëtr Petrovič Semënov-Tjan-Šanskij (1827-1914) fu uno scienziato a capo della Società Geografica Russa. Non fu uno studioso accademico. Aveva un temperamento che solo gli alpinisti possono apprezzare. Nel senso letterale fu un conquistatore delle cime delle montagne.

Per primo tra gli europei penetrò le montagne del Tien Shan Centrale, molto difficili da raggiungere. Scoprì la vetta del Khan Tengri e gli enormi ghiacciai sulle sue pendici. A quel tempo in Occidente, grazie al lavoro dello scienziato tedesco Humboldt, si ritenne che li avvennissero eruzioni vulcaniche.

Semënov-Tjan-Šanskij scoprì le fonti dei fiumi Naryn e Saryžaz. Lungo la strada scoprì anche che il fiume Chu, nonostante il giudizio dei geografi della “comunità internazionale”, non fuoriusciva dal lago Issyk-Kul’. Penetrò verso il Syr-Darya superiore, zocna sconosciuta prima del suo passaggio.

Quando viene chiesto cosa abbia scoperto Semënov-Tjan-Šanskij, rispondere è molto facile. Ha aperto il Tien Shan al mondo scientifico, offrendo contemporaneamente un modo completamente nuovo di conoscere. Semënov-Tjan-Šanskij è stato il primo a studiare la dipendenza del profilo della montagna dalla propria struttura geologica. Lo sguardo del geologo, botanico e zoologo in una sola persona vide la natura nei suoi legami viventi.

Così nacque una scuola geografica russa, che si basava sull’affidabilità del testimone oculare e si differenziava per la versatilità, la profondità e l’integrità.

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Michail Petrovič Lazarev

Nel 1813, Lazarev fu incaricato di stabilire una comunicazione regolare tra San Pietroburgo e l’America russa. L’America russa comprendeva le regioni dell’Alaska, le isole Aleutine e le fabbriche russe negli Stati della Columbia Britannica, Washington, Oregon e California. Il punto più meridionale era Fort Ross a 80 km da San Francisco. Questi luoghi erano già stati esplorati e abitati dalla Russia (in proposito, si sa che uno degli insediamenti in Alaska era stato fondato dai compagni di viaggio di Dežnëv nel XVII secolo). Lazarev fece il giro del mondo. Lungo il viaggio, nell’Oceano Pacifico, scoprì  nuove isole a cui diede il nome di Suvorov (in onore di Aleksandr Vasil’evič Suvorov, uno fra i più grandi generali dei suoi tempi, Ndr).

 

Lazarev è particolarmente onorato a Sebastopoli.

Sulle spalle dell’ammiraglio non ci furono solo viaggi in tutto il mondo, ma anche la partecipazione a battaglie contro un nemico, per molte volte superiore nel numero delle navi. Durante il periodo in cui Lazarev comandò la flotta del Mar Nero vennero costruite dozzine di nuove navi, tra cui la prima nave con uno scafo di metallo. Lazarev cominciò a insegnare ai marinai in modo nuovo, direttamente mare, in condizioni simili a quelle dei combattimenti.

Lazarev curò la Biblioteca Navale a Sebastopoli, fece costruire una Casa dell’Assemblea, una scuola per i bambini dei marinai e iniziò la costruzione dell’ammiragliato. Fece costruire anche l’ammiragliato a Novorossijsk, Nikolaev e Odessa.

A Sebastopoli sulla tomba monumentale dell’ammiraglio Lazarev ci sono sempre fiori freschi. I marinai sono caratterizzati da una grande memoria per i capitani premurosi, onesti e coraggiosi.

 

Articolo originale di Andrej R.

Traduzione di Marcello De Giorgi

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