Le Città dei Mondiali: Kaliningrad

La più “europea” delle città russe. Kaliningrad vista a volo di uccello

La oblast’ di Kaliningrad è la regione più occidentale del nostro paese. Secondo la legge internazionale, si tratta di un’exclave separata dal territorio principale della Russia e circondata da altri stati (in questo caso Polonia e Lituania). La storia della città di Koenigsberg-Kaliningrad ha già più di 760 anni. Conviene studiarla non dall’altezza degli anni trascorsi, ma dall’altezza di un volo di uccello.

Testo e foto di Slava Stepanov

Koenigsberg fu fondata nel 1255. I Cavalieri dell’Ordine Teutonico vi costruirono il loro castello.

Alla fine del 13° secolo i coloni tedeschi iniziarono a venirvi attivamente, germanizzando il popolo indigeno, i prussiani. Parecchi insediamenti apparvero attorno alle mura del castello (Löbenicht, Altstadt, Kneiphof). In seguito il loro nome comune divenne quello del castello: Koenigsberg, “La montagna del re”. Nel 1724 le tre cittadine e i piccoli insediamenti diventarono ufficialmente Koenigsberg. La città era la capitale fortificata della Prussia orientale. Più della metà fu distrutta durante la seconda guerra mondiale. Dopo la guerra entrò fece parte dell’Unione Sovietica e nel 1946 ricevette il nome di Kaliningrad.

Kaliningrad

L’isola di Kant (Kneiphof).


Kneiphof è una piccola isola (0,08 km²) sul fiume Pregol. Una volta era una città densamente popolata. Kneiphof era una delle tre città che costituivano Koenigsberg. Per la prima volta Kneiphof (dal prussiano – “circondata dall’acqua”) viene menzionata in un documnto del XIV secolo. I teutoni eressero qui una cattedrale. Accanto ad essa nel 1804 fu sepolto il pensatore Immanuel Kant. Da questo fatto, più tardi, è nato il nome popolare di “Isola di Kant”.

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A Kneiphof si trovava l’ormai distrutta Università di Königsberg, chiamata Albertina.

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Della cattedrale (il Duomo di Nostra Signora e Sant’Alberto) si ha traccia scritta per la prima volta nel 1333. La costruzione venne terminata nel 1380, ma vari lavori su di essa andarono avanti ancora per molti decenni.

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Originariamente costruita come luogo di culto cattolico, dopo che la Riforma divenne una chiesa protestante. La cattedrale fu catastroficamente danneggiata nel 1944-45, venne completamente bruciata all’interno, ma l’edificio sopravvisse. È stato restaurato alla fine del 20° secolo in qualità di centro culturale e religioso.

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L’orologio della cattedrale installato nel 1640 venne distrutto durante la seconda guerra mondiale. È stato ricostruito nel 1995. Il quadrante è stato riprodotto così come era storicamente. Il moderno meccanismo dell’azienda “Siemens” invece si sincronizza automaticamente con il satellite. L’orologio è considerato il più preciso di Kaliningrad.

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L’altezza della torre sud della Cattedrale tenendo conto della guglia è di poco più di 50 metri. Per una cattedrale gotica non è molto. La relativa “modestia” dell’altezza del tempio è dovuta all’instabilità del suolo dell’isola Kneiphof. L’edificio è stato costruito su pali di quercia. La guglia della cattedrale è coronata dall’immagine di una sirena.

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Il grande filosofo Immanuel Kant (1724-1804) è stata l’ultima persona sepolta nella cosiddetta “cripta professorale” nella parete nord della cattedrale. Alla fine del XIX secolo fu costruita una cappella sopra la tomba del pensatore. A poco a poco la tomba è caduta nel dimenticatoio. Per il 200° anniversario del pensatore, nel 1924 fu costruita una nuova struttura con colonne e un cenotafio: una lapide simbolica (nella foto).

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La cattedrale è l’unico edificio superstite sull’isola di Kant. Sul restante terreno vi è un parco: sono stati piantati esemplari di alberi e arbusti da tutto il mondo e sono state installate sculture di personaggi famosi della storia e della cultura (Gagarin, Čajkovskij, Mickiewicz, Handel, ecc.

“Il villaggio dei pesci”.


È un centro etnografico, commerciale e di artigianato. Un complesso di edifici in stile tedesco sulle rive del Pregel a sud-est dell’isola di Kant.

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Un quartiere con caffè, ristoranti, alberghi e una torre di avvistamento sotto forma di faro, con lo stile di architettura prebellica di Koenigsberg, il “Villaggio dei pesci” attira invariabilmente un gran numero di turisti.

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Sul ponte Medovyj (nella foto in primo piano) dal “Villaggio dei pesci” si può passare sull’isola di Kant.

La torre “Majak” fa parte del complesso del villaggio dei pesci. È stata costruita nel 2007. L’altezza è di 31 metri, 133 gradini portano in cima. I locali interni della torre sono occupati da un caffè, una galleria d’arte e un museo.

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L’Hotel Heliopark Kaiserhof è un hotel a quattro stelle con centro benessere e SPA. È stato aperto nell’aprile 2008 come parte del complesso del Villaggio dei pesci. L’edificio è in stile europeo moderno con elementi di stile liberty, comuni in Francia, Belgio e nella Germania durante gli anni ’90 del XIX secolo.

Kaliningrad Il canale meridionale del fiume Pregel all’interno di Kaliningrad e il ponte pedonale del Giubileo.

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Il ponte Jubilejnyj sul Pregel. Aperto nell’estate del 2005 per il 750° anniversario della città. Fu costruito sui pilastri del ponte imperiale distrutto durante la guerra.

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La lunghezza totale del ponte Jubilejnyj è di circa 70 metri. Il passaggio pedonale può essere aperto nel mezzo per il passaggio di grandi navi.

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Il ponte Medovyj, il più recente dei sette ponti storici di Koenigsberg.


Apparso nel 1542 (nel 1882 fu ricostruito). Secondo la leggenda, diversi barili di miele furono offerti ai suoi costruttori dal municipio, da questo fatto proviene il nome del ponte (Med significa miele, ndr). Un tempo si poteva aprire ma ora il meccanismo non funziona. Il ponte è esclusivamente pedonale; raramente alcune automobili passano sul ponte ma solo per esigenze di utilità comunale (per esempio, per trasportare i materiali per il restauro della cattedrale).

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I sette ponti storici di Konigsberg sul Pregel (Lavočnyj, Zelenyj, Rabočij, Kuznečmyj, Derebjannyj, Vysokij e Medovyj) sono stati costruiti nei secoli XIII e XVI.


Ad essi è collegato il famoso “problema dei sette ponti Koenigsberg” ovvero “Come passare attraverso tutti, senza passare per nessuno due volte?”

Nel 1736 il matematico Eulero dimostrò l’impossibilità di risolvere questo problema. Secondo la leggenda, l’ottavo ponte (prima chiamato Imperiale, ora Jubilejnyj) venne fatto costruire dal Kaiser Guglielmo II nel 1905 appositamente per risolvere il “problema dei ponti”. Nella foto: i più recenti ponti della città il Medovyj (in primo piano) e lo Jubilejnyj.

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Piazza della Vittoria.


Al centro c’è una colonna trionfale. La stele di 26 metri fu installata nel 2005, nel 2013 sulla sua cima venne fissato un ordine di vittoria di 3 metri. A sinistra nella foto l’edificio del municipio di Kaliningrad.

La Cattedrale di Cristo Salvatore è la cattedrale della diocesi di Kaliningrad della Chiesa ortodossa russa. La cripta fu creata nel 1996, mentre la chiesa superiore fu consacrata nel 2006. È progettata per 3000 persone. L’altezza totale della cattedrale è di 69 metri. La più grande delle 13 campane del campanile pesa 14 tonnellate.

La colonna trionfale e il municipio di Kaliningrad. L’edificio fu costruito negli anni ’20 per la costruzione del complesso per la Fiera Orientale, doveva ospitare i rappresentanti delle aziende che partecipavano alla fiera commerciale e industriale, ma i locali iniziarono ad essere utilizzati dal comune di Königsberg.

Al giorno d’oggi si sono conservate sette porte della città fortezza di Konigsberg. Nel 2005 delle porte simili a quelli del castello Korolevskij sono diventati un simbolo per celebrare il 750 ° anniversario della città.

La Porta Korolevskij è uno dei siti storici più belli. La prima pietra fu posata nel 1843. Durante l’assalto di Koenigsberg nel 1945 ricevette considerevoli danni. È stata restaurata nel 2005. Ora l’edificio funge da museo e ospita mostre a carattere storico.

La Porta di Brandeburgo.


Costruita nel 1657, ha subito una ricostruzione significativa. Sono le uniche porte storiche che svolgono ancora la funzione di passaggio, attraverso di loro passa la strada di via Bagration.


La stazione ferroviaria centrale della città è la Južnyj Kaliningrad. Fu aperta nel 1929. Ha subito molto durante guerra, dopo la quale ricominciò a funzionare di nuovo solo nel 1949.


Prima dell’erezione di una singola stazione centrale, le varie destinazioni erano servite da piccole stazioni. Per un funzionamento più veloce dei treni dalla Polonia e dalla Germania, una piattaforma speciale con larghezze delle rotaie conformi allo standard europeo è equipaggiata presso la stazione ferroviaria Južnyj Kaliningrad.

La scultura in bronzo al “saggio dell’Unione” Mikhail Kalinin è stata installata nella piazza di fronte alla Stazione Južnyj nel 1959. Nel luglio del 1946 Koenigsberg venne rinominata Kaliningrad.


La chiesa della Sacra Famiglia fu costruita nel 1907. Dopo la ricostruzione nei primi anni ’80, la filarmonica iniziò a lavorarvi.


Il primo museo dell’Oceano della Russia. Ha iniziato a lavorare nel 1994. È dedicato allo studio di storia, geologia, idrologia, fauna e flora dei mari e degli oceani della Terra.


Ci sono tanti grandi oggetti in mostra nel museo: diverse navi, un sottomarino, un idrovolante e così via.

Attraccata sulla riva del Pregel sta la “Cosmonauta Victor Patsaev”. Questa imbarcazione dal 1979 al 1994 è stata al servizio dei voli spaziali sovietici. Il suo compito era di ricevere informazioni telemetriche e garantire comunicazioni radio ininterrotte tra gli equipaggi e il Centro di controllo di volo. Ad oggi la nave continua a svolgere la sua funzione principale, tuttavia solo dal molo di Kaliningrad.

Il sottomarino B-413 (progetto 641) e idrovolante Be-12 sono esposti al Museo dell’Oceano Mondiale. Il sottomarino diesel-elettrico negli anni 1970-90 è stato utilizzato dalla marina nel Mare del Nord e nel Baltico. A sua volta l’aereo anfibio Be-12 “Čaika” è stato creato per affrontare i sottomarini ed è ancora in servizio con l’aviazione navale russa.

La nave da ricerca Vitjaz’ è la principale attrazione del Museo dell’Oceano Mondiale. Venne messa in acqua in Germania nel 1939 come nave passeggeri. Dopo la guerra, all’interno del programma di riparazione, passò all’Unione Sovietica. Fino al 1979 ga compiuto decine di spedizioni scientifiche per studi geologici e biologici dei mari e degli oceani. Nella foto a destra del Vitjaz’ e sullo sfondo gli scafi esposti al Museo dell’Oceano Mondiale.

La costruzione più famosa e monumentale di Kaliningrad è la Camera dei Soviet, considerata uno dei simboli della città. È situata sul sito del castello di Königsberg. Per motivi di costruzione furono demoliti i resti della fortezza. La gente la ha soprannominata il “robot sepolto”, perché l’edificio sembra la testa di un gigantesco robot.


Una delle principali arterie della città è il Leninskij Prospekt. Si estende da Piazza della Vittoria a nord a piazza Kalinin presso la Stazione Južnyj.

Il “Monumento ai marinai del Baltico” è un memoriale per i partecipanti all’operazione della Prussia orientale. È stato costruito nel 1978 sulle rive del Pregel. Su un piedistallo di cemento è stata installata una torpediniera del tipo Komsomolec (successivamente è stata sostituita da un modello in scala reale). La gente spesso chiama questo oggetto del patrimonio culturale di importanza semplicemente “il motoscafo”


Il Moskovskij Prospekt è una delle arterie principali e più lunghe (oltre 8 chilometri) di Kaliningrad. Si estende da ovest a est, dove attraversa l’autostrada verso il confine con la Lituania.

Via 9 aprile ha ricevuto il proprio nome dalla data della presa di Koenigsberg: il 9 aprile 1945.


Uno stagno artificiale in città chiamato Nižnij prud (stagno inferiore). Fino al 1949 si chiamava Shlossteich (Stagno del Castello). Fu creato nel 1256 per riempire il fossato del castello di Koenigsberg. Lo stagno è attraversato da numerosi ponti pedonali. Nel 1869 il primo di essi crollò sotto una folla di spettatori durante una visita a Koenigsberg dall’imperatore tedesco Guglielmo I. Nell’incidente morirono più di 30 persone.


La circonvallazione accanto alla piazza Maresciallo Vasilevskij. Gli edifici di mattoni rossi nel mezzo foto sono la porta di Rosgarten Gates e la Torre del Don. Lo stagno a sinistra è il Verchij prud (stagno superiore).

Nel 2018, Kaliningrad diventerà una delle città ospitanti della Coppa del mondo. Per la coppa si sta costruendo nel centro della città lo stadio “Kaliningrad” che avrà una capacità massima di 35mila spettatori.

Il Moskovskij prospekt di sera. A sinistra si trova il grattacielo del Business Center Baltijskij, sullo sfondo il parco Pobedy.

Il Leninskij prospekt e l’Hotel Kaliningrad. Sullo sfondo a destra si trovano le cupole della Cattedrale del Cristo Salvatore e la torre della televisione di 150 metri sul Sovetskij Prospekt.

Il ponte a due livelli è l’unico passaggio ferroviario attraverso il fiume Pregel. È stato costruito negli anni ’20 per il passaggio contemporaneo di treni (sul livello superiore), auto e pedoni (in basso). Il progetto era inizialmente rotante e il ponte si apriva in 2,5 minuti. Il ponte fu distrutto durante la guerra. Durante la ricostruzione, il principio del ponte è stato cambiato, ora la campata centrale è sollevata su supporti.

Le porte rosgartenskij (1855) e la torre della fortezza dedicata al feldmaresciallo Don (1853). Durante la presa della Koenigsberg nel 1945 oopose una fiera resistenza e si arrese per ultima. Dopo il restauro nella torre venne aperto l’unico museo dell’ambra.

Il cavalcavia del Leninskij prospekt attraversa con due ponti l’isola di Kant. Sullo sfondo della foto a destra si trova la Cattedrale, a sinistra la Casa dei Soviet, in primo piano un peschereccio ormeggiato alla riva, un esemplare in mostra al Museo dell’Oceano Mondiale.

Il Leninskij prospekt.

Baltijsk, la città più occidentale della Russia. Situata a 50 chilometri a ovest di Kaliningrad, nella parte settentrionale della Vistola, si trova la penisola Pillauskom sullo stretto del Mar Baltico che collega il Golfo di Danzica e Kaliningrad, al Mar Baltico.

A Baltijsk si trova la più grande base navale della Russia sul Mar Baltico.


Cigni del Baltico.


La Brigata OVR nel porto interno di Baltijsk.

Traduzione di Marcello De Giorgi, da Russia in Translation.

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