Vostok Amphibia Antimagnetic

Rieccoci qui a parlare di orologi in questa rubrica che mi sta piacendo sempre di più. Oggi voglio portare alla vostra attenzione un argomento molto interessante. Parliamo dei Vostok Amphibia Antimagnetic realizzati all’inizio degli anni ’80 da quella che è una delle più celebri case produttrici di orologi russi.

Gli Antimagnetic sono orologi che resistono ancora oggi all’usura, che hanno attraversato benissimo i 30/40 anni che li separano dai giorni nostri, perciò mi sembra doveroso parlarvene, soprattutto perché ancora se ne trovano parecchi in giro.

Amphibia Antimagnetic

Storia dell’Amphibia Antimagnetic

L’Amphibia è uno degli orologi Vostok più conosciuti, viene prodotto ancora oggi in una marea di varianti estetiche e tecniche. Oggi però parliamo di una precisa gamma di Amphibia, gli Antimagnetic.


Come tutti gli Amphibia avevano la principale caratteristica di essere orologi cosiddetti sub 200m e di essere montati in una cassa detta Albatros (ottagonale). Ciò significa che erano fatti per poter stare anche a contatto con l’acqua. A tal riguardo vi smonto subito l’entusiasmo, se doveste trovare un Antimagnetic oggi, dopo quasi 40 anni dalla sua produzione, magari evitate di portarlo in acqua. Anche se esteticamente perfetto potrebbe comunque aver avuto indurimento della guarnizione, anche una semplice apertura del fondello, se non fatta con criterio, può compromettere questa caratteristica.

Allora andiamo a vedere quale è la vera caratteristica di questi orologi. La parola Antimagnetic infatti sta a indicare proprio la peculiarità tecnica di rendere questi orologi particolarmente affidabili proteggendoli dall’influsso delle onde magnetiche. L’applicazione pratica la si può ricercare in ambito militare, ma anche in ambito medico e in tutte quelle situazioni in cui si è esposti a magnetismo. Una piastrina metallica inserita sotto il fondello, infatti, scherma il movimento da queste influenze, rendendolo preciso e affidabile anche in situazioni in cui altri orologi “perderebbero la bussola”.

Personalmente avendo in collezione alcuni Antimagnetic ho potuto constatare la consistenza della piastrina. A dire la verità non mi sembra un elemento così importante nella sua fattezza. La piastrina infatti risulta molto sottile, talmente sottile da non farmi pensare ad una grandissima protezione del movimento.


In tutti i casi è e rimane l’elemento caratterizzante di una produzione di Amphibia molto interessante.

Altra particolarità di questo orologio, oltre alla cassa Albatros, è il suo movimento. Il movimento 2409 è uno dei pilastri di Vostok. Si tratta di un vero e proprio solo tempo, non ha neanche l’indicazione della data, e ciò lo rende estremamente preciso e affidabile.


Ancora oggi orologi con il 2409 risultano precisissimi.

Amphibia Antimagnetic

Riconoscere un Antimagnetic

Vi starete chiedendo in che modo si può riconoscere un Antimagnetic quando, ad esempio, si va ad un mercatino. La risposta è molto semplice.


Innanzitutto bisogna sapere che questo orologio è stato proposto sempre in cassa Albatros ottagonale, ma con una serie enorme di quadranti. Ce ne sono di tutti i colori, con disegni e geometrie, giochi di colore e sfumature. Catalogarli è quasi impossibile. (Vi anticipo che prima o poi vi metterò a disposizione una carrellata di fotografie, almento per gli Antimagnetic che ho io).

In tutti i casi però sul quadrante è presente proprio la scritta “Antimagnetic”, facilmente riconoscibile anche se in caratteri cirillici.


Un’altra cosa che potete controllare in una frazione di secondo è la presenza o meno della data. Gli Antimagnetic di inizio anni 80 montano il movimento 2409, quindi rigorosamente senza data.


Potete facilmente anche controllare che il fondello riporti la scritta Amphibia 200m.
In ultima battuta, se andate in giro con l’attrezzino giusto, potete svitare il fondello per vedere se al suo interno c’è o non c’è la piastrina metallica di cui parlavamo.

Amphibia Antimagnetic

Prezzi dei Vostok Amphibia Antimagnetic

Per la questione prezzi la situazione non è molto complicata. Gli Antimagnetic sono abbastanza comuni, se ne trovano facilmente. Data la gran quantità di quadranti però, è difficile trovare proprio ciò che si sta ricercando. A me è sempre capitato di trovare esemplari “qualsiasi” e perciò di mettere in piedi una collezione carina, ma se ne cercate uno in particolare allora potete avere fortuna o non averne, in maniera del tutto casuale.

Gli Antimagnetic in condizioni NOS (per cui fra l’altro non ho mai avuto notizie dell’esistenza di corredi, scatole, cinturini dedicati), le quotazioni possono anche girare intorno ai 100€. Cifra che scende un po’ per esemplari con quadranti comunissimi e sale per quelli più rari.

Per esemplari usati, come sempre, ci sono da valutare troppe variabili per poter dare un giusto parametro, ma ciò che potete fare è come minimo sincerarvi della presenza della piastrina. In quel caso e se la cassa non presenta problematiche allora si può pensare comunque ad una cinquantina di euro come valore.

Naturalmente vi auguro di trovarli a prezzi inferiori e di infoltire la vostra collezione con questi orologi che danno davvero tanta soddisfazione.

 

Antonio Cosini Botti

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