​Le 5 Abitudini Italiane che Fanno Rabbrividire i Russi

State pianificando di fare un viaggio in Russia e siete curiosi di sapere se ci sono abitudini italiane da non ripetere sul posto? Oggi parleremo delle principali cose che ci capita di fare tutti i giorni, come fischiare, fare rumore sui mezzi pubblici e gesticolare con le mani, che nel paese di Dostoevskij sono malviste.

I nostri amici russi sono persone molto sensibili, rispettose, a volte anche cerimoniose. Spesso si preoccupano di cose alle quali noi neanche facciamo caso, ma è bene tenere a mente che ogni paese ha le sue regole, i suoi costrutti sociali ed è bene rispettare le abitudini del luogo che ci ospita se vogliamo trarre i migliori vantaggi da un soggiorno all’estero.

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1. Fischiare

“Не свисти, денег в доме не будет!”
“Non fischiare, non avrai soldi in casa!”

I russi associano l’abitudine di fischiare alla mancanza di denaro.

Ci sono diverse versioni che accreditano questo detto. Si tratta di una credenza popolare antica radicata nella cultura del popolo russo.

Il fischiettio è il linguaggio attraverso cui, per i popoli slavi, si esprime la “нечистая сила”, il male, la forza maligna, il demonio.

Secondo un’altra versione, il detto che condanna l’abitudine di fischiare proviene dal mondo dei pescatori. Questi ultimi, infatti, fischiavano per chiamare il vento.

“Насвистеть бурю”
“Fischiare il vento”

Si credeva che col fischio di un pescatore si scatenassero forti tempeste. Quindi fischiare per i russi significa chiamare in casa una tormenta potentissima in grado di spazzare via tutto il benessere guadagnato, soldi compresi.

Queste sono solo un paio delle infinite versioni che riescono a giustificare la credenza popolare russa, secondo la quale se fischi non avrai più soldi in casa.

A mio parere, nella società di oggi le cose sono molto più semplici e il denaro non c’entra nulla. Fischiare è un atteggiamento maleducato e da cafoni, sia in Russia che in Italia, sia per strada che sulle scale di casa propria. In fin dei conti siamo esseri umani, non siamo mica merli.

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2. Parlare a voce troppo alta nei luoghi pubblici, specialmente al mattino sui mezzi di trasporto

A proposito di treni e convivenza civile, una delle abitudini che i russi condannano è il baccano nei luoghi pubblici, specialmente sui mezzi di trasporto.

Se vi è capitato di salire sulla metro in una città della Federazione Russa, avrete notato che vige un silenzio quasi assordante il più delle volte, in particolar modo al mattino. Il motivo è molto semplice. Le distanze in Russia sono molto più lunghe rispetto a quelle italiane. Per noi andare a fare il weekend in montagna a 800 km dal luogo in cui abitiamo è una follia, per i russi è normale.

C’è chi per andare a lavorare si sveglia a un orario impossibile, prende due corriere, una metropolitana e un autobus per arrivare in ufficio. Non è raro vedere persone al mattino che sonnecchiano abbracciate alla borsa sui sedili del metro. E i russi hanno un grande rispetto e una grande sensibilità nei confronti dello spazio personale di ogni individuo. Sono molto solidali e non vogliono svegliare i propri compagni di viaggio. A loro volta, poi, non vogliono essere svegliati dal vociare delle persone, di chi ride sguaiato in un luogo pubblico o parla a voce troppo alta al telefono.

Quella di sonnecchiare sui mezzi di trasporto è un’abitudine che i russi hanno probabilmente ereditato dai “cugini” giapponesi. Hanno l’abilità di addormentarsi in qualsiasi luogo, che siano in piedi o seduti. Sui siti russi ci sono persino tutorial, opinioni e classifiche sui diversi modi di addormentarsi in metro. È uno sport nazionale.

Devo essere sincera. Anche io mal sopporto l’abitudine tipicamente mediterranea di parlare ad alta voce al telefono degli affari propri in metropolitana, o di urlare per qualsiasi cosa, senza curarsi di chi ci sta attorno. C’è un momento per tutto. Delle cose private si parla in privato. Si urla e si gioca nei luoghi adatti, non in biblioteca. Mia personalissima opinione.

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3. Gesticolare con le mani

In Russia non si gesticola con le mani “come degli scoppiati”. È maleducazione.

Gesticolare durante un discorso, che sia tra amici o tra colleghi, in qualsiasi contesto, è un’abitudine che i russi vedono come un’invasione dello spazio personale di chi ci sta ascoltando.

A noi italiani piace gesticolare, dà colore al discorso. Per i russi, invece, vedere una persona che parla con le mani che si muovono in continuazione mette agitazione.

Sono punti di vista, abitudini a cui è bene far caso. I russi cercano di essere sempre posati quando parlano, non si sbilanciano quasi mai, non sono impetuosi.

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4. I bacini

Qualche tempo fa su Italia Russia Corner si era parlato delle abitudini russe quando si è invitati a casa di qualcuno. Il popolo russo non è così freddo come spesso lo si dipinge, al contrario, è molto cordiale. Bisogna solo rompere il ghiaccio e guadagnare fiducia pian pianino.

Una cosa per noi affettuosa che però irrita i russi, in effetti, c’è. Sono i bacini.

In Italia i bacini sulle guance si danno ad amici e colleghi appena ci si incontra, per stabilire un contatto. Si danno anche quando ci si saluta per congedarsi. È la normalità, si usa così.

I russi non capiscono questa cosa. I baci sono una cosa intima. Si danno al proprio compagno, alla propria moglie, al marito, agli affetti più cari, non ai colleghi o ai conoscenti.

I russi non condannano la “skinship” come i loro cugini asiatici. Il contatto fisico esiste, non è un reato, tantomeno un malcostume. La Russia è un’ottima meta per i viaggi romantici. Città come San Pietroburgo, Kazan, Tomsk, Irkutsk, il lago Bajkal sono sono luoghi fantastici da visitare in coppia. Per le strade del paese-orso vedrete tante coppie di innamorati camminare tenendosi per mano o trainando insieme il passeggino con il loro figlioletto dentro.

A proposito di pargoletti, un altro atteggiamento “troppo caloroso” che i russi non vedono di buon occhio sono i bacini ai neonati. Se vedete una mamma russa con il suo bambino al parco, non chiedete di toccarlo o di baciarlo. Lo so che sono le creature più dolci del mondo i neonati, ma i russi sono molto diffidenti. In una situazione del genere non capirebbero le vostre buone e affettuose intenzioni. Inoltre toccare e baciare i neonati è una cosa un pochino anti igienica.

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5. Chiedere espressamente di andare in bagno

I bambini russi lo imparano fin dalle scuole elementari: non si dice mai “vado in bagno!”, “posso andare in bagno?” e altre frasi che portino l’interlocutore a pensare a voi mentre espletate i vostri bisogni fisiologici. Suscita ribrezzo e compassione questa cosa.

Dire dove andate, che sia al gabinetto, in corridoio, a prendere una boccata d’aria o a fare una telefonata, per i russi è una mancanza di rispetto, soprattutto in ambienti formali, di studio o di lavoro. Immaginatevi un professore mentre spiega alla classe la grandezza dell’opera di Alexandr Segeevich Pushkin e viene interrotto da una voce fuori campo che fa: “Prof posso andare in bagno! Dai, mi scappa la pipì!” Diciamo che non è un atteggiamento molto educato.

In Italia è quasi un’abitudine. In Russia è semplice fuori luogo. Nessuno vi chiederà mai dove state andando, sia che dobbiate fare una telefonata, sia che dobbiate andare al gabinetto. Se siete a un seminario, a lezione a scuola o all’università, ma anche se siete a cena a casa di amici, vi basterà alzarvi e dire:

“Я на выйду на минуту”
“Esco per un minuto”
Oppure
“Можно, пожалуйста, выйти?”
“Posso uscire, per favore?”

Dove siete stati e i particolari su ciò che avete fatto non interessano a nessuno. I russi hanno molto rispetto della privacy e dello spazio personale di ognuno.

Paese che vai, usanza che trovi. Questo è ciò che si evince dal post di oggi.

Voi siete già stati in Russia? Vi ritrovate nelle differenze sopra descritte? Vi è mai capitata qualche  situazione imbarazzante sul territorio della Federazione? C’è qualcosa che fanno i russi che, da italiani, vi ha lasciato un po’ increduli? Raccontatelo nei commenti.

Uno dei prossimi post sarà proprio sulle abitudini russe che fanno rabbrividire gli italiani.

Di Alessandra Schirò

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Secondo me io ho un po’ di sangue russo nelle vene perché mi ritrovo assolutamente d’accordo sul fatto che questi atteggiamenti siano fastidiosi o comunque poco educati. Ma vogliamo parlare dei bacini? Io mi imbarazzo tantissimo quando una persona che conosco poco o nulla mi si avvicina per darmi un bacio per guancia: lo sento come un’invasione del mio spazio personale. Forse sono un po’ troppo “orsa” 😉

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    1. Sono esattamente come te 😀 Soprattutto qui a Milano mi fa rabbrividire il “ciao, cara!” detto a sproposito da chiunque. Ma cara a chi? XD

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