L’Isola di Olkhon: il Tesoro del Lago Bajkal

L’Isola di Olkhon è la più grande del Lago Bajkal ed è l’unica a essere abitata. Noi l’abbiamo visitata settimana scorsa, durante il nostro viaggio in Siberia. Siamo partiti da Novosibirsk, il capoluogo siberiano. Abbiamo preso il treno per Irkutsk, viaggiando 36 ore in cuccetta sui binari della Transiberiana. Abbiamo visitato questa città storica e il giorno dopo siamo partiti per l’isola.

Olkhon

Ambiente e demografia

La superficie di Olkhon conta 730 km². La sua “capitale”, come usano chiamarla gli abitanti di questo posto meraviglioso, è la città-villaggio Khuzhir. Amministrativamente appartiene all’oblast’ di Irkutsk, nel Distretto Federale Siberiano. Dal capoluogo della regione, l’Isola di Olkhon dista 256 km. Si percorrono in 5-6 ore sulle strade russe inghiottite dalla taiga e in seguito dalla steppa.

Durante il viaggio si può osservare ciò che i russi chiamano лесостепь: il bosco che confluisce con la steppa. Le betulle dalla corteccia bianca, i pini e gli abeti sempreverdi lasciano spazio a campi rasi di erba, a piccoli cespugli in una danza senza tempo. In primavera-estate i paesaggi siberiani sono mozzafiato. Ma anche l’inverno da queste parti è magico. È tutto ricoperto di neve bianchissima. Sembra il paradiso.

L’Isola di Olkhon conta solamente 1.500 abitanti, prevalentemente di etnia buriata. È un gruppo etnico di origine mongola. Tra di loro parlano nella loro lingua altaica, ma sono perfettamente bilingui, si esprimono benissimo anche in russo.

Un’altra curiosità per quanto riguarda l’Isola di Olkhon, e più in particolare il villagio di Khuzhir, è il fatto che qui l’elettricità sia arrivata soltanto nel 2005. Da allora gli abitanti godono del turismo avventuriero dei forestieri che vengono ad ammirare le bellezze di questa terra immersa nel Lago Bajkal. Quest’ultimo è la più grande riserva di acqua dolce del globo, ha una superficie totale di quasi 32mila km², bagna due Distretti Federali russi: quello di Irkutsk e quello della Burazia. È patrimonio mondiale UNESCO.

Olkhon

Il viaggio: marshrutka e battello

Noi abbiamo pernnottato a Irkutsk in albergo. La città ha un aeroporto internazionale, quindi potete raggiungerla comodamente dall’Italia. Noi abbiamo preso il treno da Novosibirsk per viaggiare un po’ in Transiberiana e arrivare a Irkutsk.

Le marshrutki partono dalla bus station, автовокзал, che si trova di fianco al mercato centrale della città. Altrimenti potete fare come abbiamo fatto noi, potete farvela prenotare dall’hotel. Vi verranno a prendere direttamente in albergo.

Gli orari sono gli stessi per tutte le compagnie. Ci sono più o meno 4 corse che potete prendere, tra le 8 e le 10 del mattino, poi basta. Per il ritorno dall’isola gli orari variano.

La marshrutka viene caricata su un battello che naviga per qualche minuto nelle acque del Lago Bajkal per raggiungere le sponde di Olkhon. Poi si riparte via terra per il villaggio di Khuzhir.

Il viaggio di andata dura dalle 5 alle 6 ore. A tratti vi sembrerà di stare sulle montagne russe. Le strade presentano un sacco di buche a causa degli inverni rigidi. Ma all’arrivo capirete che ne è valsa la pena. Inoltre, se avete fortuna e riuscite ad accaparrarvi il posto di fianco al conducente, il paesaggio siberiano durante tutto il tragitto vi lascerà a bocca aperta. Il costo è di 1000 rubli per la tratta Irkutsk – Khuzhir. Lo stesso è per il ritorno.

Olkhon

Il villaggio di Khuzhir

Il villaggio, appena arrivati, si presenta come una delle tante tipiche campagne russe. Le abitazioni sono tutte in legno. Ci sono dei piccoli negozietti e caffè che offrono prodotti locali a prezzi veramente irrisori. Vi consiglio di provare i Buuzy, una specialità della cucina buriata. Le strade sono sterrate. Le mucche pascolano in libertà. L’Isola di Olkhon è inoltre abitata anche dalle foche siberiane, ma noi non le abbiamo viste, purtroppo.

In compenso siamo stati accompagnati per una giornata intera da un cane del posto che ci ha fatto compagnia, portandoci in giro per il villaggio in cambio di un piattino di Syrniki.

Khuzhir è un luogo magico, in cui uomini, animali e paesaggio vivono in perfetta armonia tra loro. Questo legame trova la sua espressione più evidente nella fede dei buriati che abitano sull’isola: lo sciamanesimo siberiano.

La principale attrattiva di Khuzhir, infatti, è la Roccia degli Sciamani. È un promontorio di pietra che si affaccia sull’immensità del Lago Bajkal e sulle sponde che lo circondano. La vista ci ha lasciati senza fiato. Il vento che soffia sulle rocce rende l’atmosfera ancora più romantica e sublime. Da lì si può vedere la libertà, annusarla e lasciarsi cullare. Personalmente, quando vedo questi miracoli, penso a quanto sia forte la terra e a quanto l’uomo le sia debitore. Mi sento come una fortunatissima formica che si affaccia sul tesoro più grande del mondo, la forza della natura.

Olkhon

Alla scogliera degli sciamani si accede passando per i totem a cui sono appesi dei fazzoletti colorati. Per i fedeli dello sciamanesimo queste steli di legno sono luoghi di preghiera. Per rivolgersi agli spiriti della natura, i buriati non accendono un cerino, ma legano un pezzo di stoffa colorato attorno ai rami degli alberi, oppure attorno a questi totem.

Ci sono anche dei soldi e dei mozziconi di sigaretta ai piedi delle steli sacre. “Che cafoni questi turisti!” Lo abbiamo pensato anche noi. In realtà le monetine si lanciano perché portano fortuna, i mozziconi praticamente per lo stesso motivo. È una credenza del luogo.

Prendetevi il vostro tempo sulla scogliera, senza fretta. Poi, se volete mettere qualcosa sotto i denti, o godervi il panorama seduti su una terrazza che si affaccia sulla scogliera e sul Bajkal, c’è un caffè con vista situato su una collinetta a pochi passi dal luogo di culto.

Se vi capitasse di trovarvi sull’Isola di Olkhon per più di un giorno, potete prenotare dei tour via lago per raggiungere altre sponde del Bajkal.

Potete visitare la cittadina di Khuzhir a piedi, in bicicletta, persino col Quad. Bici e quattroruote si possono noleggiare in centro, nei numerosi negozietti e baracchini di улица Байкальская.

Per finire, volevo spendere due parole sull’accomodation. Noi abbiamo prenotato una camera via internet. Ci siamo trovati benissimo. Abbiamo dormito in una casetta di legno profumato. Il bagno (in comune) aveva tutti i confort che ci interessavano: wc, doccia e lavandino, perfettamente funzionanti. In alternativa si trovano diverse camere a Khuzhir, affittate da privati.

Di Alessandra Schirò

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