La mia prima volta in Siberia

La prima volta in Siberia non si scorda mai. Così abbiamo deciso di farcela raccontare da uno dei nostri più affezionati lettori, Stefano. Lo abbiamo incontrato quest’estate a Novosibirsk, durante le nostre peregrinazioni. Abbiamo avuto il piacere di passarci una bellissima serata. Siamo entrati subito in sintonia: anche lui, come noi, ama la Russia. Il suo racconto è ricco di emozioni.

Cari lettori,

Mi chiamo Stefano, sono uno studente di Lingue straniere e oggi vi racconterò della mia prima volta in Siberia, più nello specifico vi racconterò di Novosibirsk, la capitale di questa regione fantastica.

Ho deciso di trascorrere il mese di agosto nella città di Novosibirsk per una vacanza studio presso la scuola internazionale di lingue ExLinguo che ha sede sia a San Pietroburgo che nella capitale della Siberia. Ho scelto questa città perché avevo già visitato la “Venezia del Nord”, ovvero Pietroburgo, tre anni fa, rimanendone ovviamente affascinato. Ero incredulo di fronte alla maestosità dei palazzi e delle cattedrali della capitale culturale della Russia. Sono rimasto esterrefatto dalla storia così grande di San Pietroburgo. Le parole si sprecherebbero nel raccontarla. Quindi volevo vedere un po’ come fosse la Russia oltre uralica. E in Siberia, ancora una volta, sono rimasto senza parole, sempre in positivo.

Ho amato da subito la città di Novosibirsk, le persone e tutto ciò che mi circondava. Nel giro di un paio di giorni mi sono ambientato pienamente. Ho iniziato la mia vita quotidiana fatta di scuola, compiti, visite in giro per la città e vita in famiglia.

È stata una full immersion totale in questa quotidianità siberiana. Posso affermare che il clima, sia atmosferico, ma soprattutto culturale, è qualcosa di completamente diverso e inaspettato. Non mi sarei mai immaginato di rimanere piacevolmente sorpreso da questo mio viaggio in Siberia, semplicemente perché non avevo idea di come fosse la Russia al di là della catena montuosa degli Urali, che divide il Paese non sono geograficamente, andando a distinguere la zona europea da quella asiatica, ma anche culturalmente, creando una varietà di popoli e non solo.

Sfatiamo i falsi miti sulla cucina russa: non è affatto terribile. È vero che per un italiano abituato a mangiare bene, la tavola russa è parecchio diversa. Ma ogni Paese ha le proprie tradizioni, e il cibo è forse ciò che prima di tutto caratterizza la cultura di tale territorio. Ci sono piatti che non piacciono in quanto troppo “strani” o diversi da ciò che siamo abituati a vedere e mangiare, altri che piacciono molto e vanno sempre bene, come le zuppe russe, che anche in estate si gustano piacevolmente. Per non parlare dei bliny (блины), ovvero le crêpes russe che si possono mangiare sia dolci che salate. Ho notato che anche la cucina georgiano-caucasica piace ai siberiani. L’ho assaggiata, ed è una garanzia. In Russia non si muore di certo di fame, questo è certo.

Questo immenso Paese ha i suoi lati positivi e negativi, come ogni cosa del resto, ma chi coltiva una passione verso la Russia saprà apprezzarne ogni aspetto.

Ripartirei oggi stesso per la Siberia perché ne vale veramente la pena, quindi non rimandate ancora, organizzate al più presto il vostro viaggio per questa regione, una delle più affascinanti di tutto il Paese!

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